SLOW FOOD

ANNO DEI PASCOLI E DEI PASTORI

20-21/06

Palazzo a Prato

11:00-20:00

In occasione dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, promosso e indetto dalla FAO nel 2026, Slow Food Trentino ha deciso di cogliere l’invito e di sensibilizzare sul tema dell’importanza della pastorizia e delle pratiche territoriali ad essa legate. La proposta viene declinata secondo la specificità del nostro patrimonio alpino, accompagnando i visitatori attraverso una piccola mostra interattiva composta da quattordici totem informativi, in cui saranno i nostri stessi produttori, esperti sul campo e piccoli imprenditori del territorio a raccontarcela attraverso video consultabili inquadrando i codici QR presenti sui totem. Oltre ai video, i totem sono ricchi di immagini evocative sui temi.

SLOW FOOD TRENTINO

Slow Food Trentino coordina e raggruppa le associazioni territoriali di Slow Food nella Provincia Autonoma di Trento. I principali ambiti di attività riguardano lo studio e la diffusione della conoscenza dei “territori di vita” delle valli alpine, così come sono stati definiti dall’antropologa Marta Villa, vicepresidente dell’associazione.
L’obiettivo dell’associazione è alimentare e rendere durabili nel tempo progetti di vita, imprenditoriali e familiari e progetti di comunità, in contrasto con un modello basato sulla concorrenza e la competizione, preferendo soluzioni che sposano, invece, il paradigma del limite, della collaborazione, della solidarietà e della cooperazione. 
I progetti di Slow Food Trentino sono volti alla tutela della biodiversità, al sostegno delle buone pratiche agricole che garantiscono la restanza in montagna e l’equilibrio con il paesaggio, e al supporto di  azioni per la mitigazione della crisi climatica.
Un altro fondamentale ambito progettuale è relativo alla formazione e all’educazione nel campo del rapporto tra modello di produzione, distribuzione e consumo di cibo e crisi climatica, creando consapevolezza e sensibilizzando sulle azioni necessarie per il cambiamento.
Per Slow Food Trentino è fondamentale la riscoperta della cultura enogastronomica, intesa come  quella fitta maglia che coinvolge i sistemi locali del cibo, mettendo in relazione i produttori con i cuochi e i cittadini, le associazioni, la storia e  le visioni del futuro.